Insieme possiamo fare la differenza

 Mi chiamo Shiva Mahbobi. Vengo dall’Iran. Sono attivista per i diritti delle donne e mi occupo delle public relations del Comitato Internazionale contro la Lapidazione (ICAS).

Prima di tutto, vorrei ringraziare gli organizzatori per avermi invitato a questa conferenza, e voglio ringraziare tutte voi per essere qui.24 anni fa quando il regime islamico dell’Iran ha annunciato che tutte le donne dovevano indossare lo Hijab secondo quanto dettato dal codice islamico, migliaia di donne sono scese per le vie di Tehran a protestare contro questa legge. I loro slogan erano “i diritti delle donne sono universali” e “non abbiamo partecipato alla rivoluzione per andare indietro”. Dissero NO al codice islamico obbligatorio del vestito e NO alle regole ed alle politiche islamiche. Da allora le donne nell’Iran stanno combattendo contro le leggi e le tradizioni islamiche; hanno combattuto contro l’apartheid sessuale ed hanno combattuto per la libertà e l’uguaglianza ogni giorno della loro vita. Sono sicuro che fareste la stessa cosa se vi dicessero che a partire da domani:

1.      Sarete separate dagli uomini in tutti i posti pubblici compreso le università e i mezzi di trasporto

2.      dovete seguire  il codice islamico nel vestire e sarete punite se non lo farete

3.      non avete diritto di viaggiare senza il permesso del maschio della famiglia

4.      non avete diritto di divorziare e se divorziate non avrete la custodia dei vostri bambini

5.      affronterete la prigione, la fustigazione e forti multe se arrestate mentre camminate con il vostro ragazzo o portando il trucco

6.      non avrete posto dove rifugiarvi se vostro marito abusa di voi, vi picchia o vi violenta

7.      non avete diritto di lavorare se vostro marito non è d’accordo

8.      sarete soggette a oppressione e discriminazione in ogni aspetto della vostra vita

9.      sarete lapidate a morte se avete rapporti sessuali al di fuori del matrimonio.

In Iran, dove uno stato islamico sta governando il paese e la legge è basata sull’islam, la lapidazione, che è tortura e morte graduale e la più inumana e orrenda delle punizioni, riguarda donne e uomini (principalmente le donne) per rapporti extra-coniugali. La lapidazione è stata introdotta ufficialmente nel codice penale del paese.

Secondo l’articolo 102 del codice penale islamico, un uomo è sepolto fino alla vita, mentre una donna è sepolta fino al petto ed è lapidata a morte.

L’articolo 104 definisce il formato delle pietre e stipula: Nella lapidazione a morte, le pietre non dovrebbero essere così grandi che la persona possa morire per essere colpita da una o due, né così piccole che non possano essere definite pietre.

Un testimone oculare in Iran ha cosí descritto una scena di lapidazione nella città di Gohardasht: “Nello stupore della gente, le due condannate sono state trascinate nella zona designata; le mani legate strettamente dietro la schiena e il corpo interamente coperto da un lenzuolo bianco. Poi i mercenari hanno scavato buche nel cumulo di terra e le condannate sono stati coperte fino alle loro vite di fango. Per impedire alle condannate la fuga, è stata aggiunta acqua al terreno. Allora il prete ha ordinato la lapidazione. Nei primissimi secondi, le due condannate hanno perso conoscenza a causa dell’intensità del dolore; si sono piegate a terra mentre il sangue fuoriusciva da sotto il loro vestito di morte. Dopo alcuni minuti, il prete ha annunciato che i “demoni” erano morti e proclamato la fine della lapidazione. Difficile credere che leggi crudeli come la lapi dazione ancora siano in vigore nel ventunesimo secolo e in effetti é la legge di un paese.”

Da quando il regime islamico è venuto al potere in Iran, decine di donne e uomini, e ripeto soprattutto donne, sono state lapidate a morte e molte tra cui Ferdos.B, Shahnaz e Sima sono state condannate alla lapidazione e sono ancora in prigione.

Durante questi 24 anni, le donne hanno potuto respingere il misogino regime islamico e alcune delle sue leggi. Una di queste leggi é la lapidazione. Alla luce delle massicce campagne e proteste sia all’interno che all’esterno del paese contro la lapidazione, nel dicembre del 2002 il regime islamico dell’Iran ha dovuto annunciare la sospensione della legge della lapidazione. Hanno sospeso la lapidazione non perché la credono una legge inumana, ma perché credono dia al regime iraniano una cattiva immagine internazionalmente. Di conseguenza, poco dopo, hanno annunciato la pena capitale invece della lapidazione come forma di punizione per rapporto sessuale extraconiugale. A metà estate 2003, l’esecuzione di Shahnaz, donna iraniana  di 35 anni, è stata approvata e sta attendendo che la sentenza venga eseguita. Prima di Sha hnaz nell’inizio dell’inverno 2003, un’altra donna, Khair-ol-Nessa, è stata condannata alla lapidazione.

Quando parliamo della situazione delle donne in Iran e dei loro diritti nei congressi, a volte affrontiamo domande come “questa è la cultura della gente in Iran? Sono contente le donne in Iran o altri paesi colpiti dall’islam di vivere in tali condizioni?” Eccetera. Queste questioni sono principalmente sollevate dai difensori del relativismo culturale. Il relativismo culturale basa i diritti delle persone su dove sono nate e quindi ha un doppio criterio per i diritti umani. Questa idea crede che quello che sta accadendo alle donne nei paesi colpiti dall’islam quale l’Iran è accettabile dalle donne e fa parte in effetti della loro cultura. Dicono, lapidare e picchiare le donne fa parte della cultura di questi paesi e le donne hanno scelto di essere trattate in tal modo. Questa idea rispetta tutte le culture non importa quanto siano reazionarie. Non capiscono o non vogliono capire che questa è in effetti la cultura del regime islamico che è imposta alla gente in Iran. Ho iniziato il mio discorso con un esempio della protesta delle donne per dimostrare che la donna in Iran sta protestando sempre contro le regole islamiche. Inoltre, credo, per abolire la lapidazione dobbiamo andare alla radice, che è la legge islamica. Al giorno d’oggi, l’islam politico è una delle ragioni principali della miseria delle nei paesi colpiti dall’islam, quindi il primo passo per salvare milioni di donne in questi paesi dalla lapidazione, dagli abusi e dalla violenza è la separazione della religione dallo stato e togliere il potere all’islam politico.

Per concludere, che cosa possiamo fare circa questa situazione e come possiamo aiutare? Siamo tutte qui perché ci preoccupiamo per i diritti delle donne e siamo contro la brutale legge della lapidazione. Questo congresso e altri congressi come questo sono una buona occasione per scoprire la situazione delle donne in paesi differenti ma più importante, questi congressi sono una buona occasione per sviluppare anche la solidarietà internazionale in difesa dei diritti delle donne. Al momento tre donne, Ferdos.B, Ashraf e Shahnaz sono in prigione in Iran e in attesa di essere uccise e come ho accennato precedentemente, la sentenza di Shahnaz è stata approvata. Al momento l’ICAS ha due campagne, una per salvare Amina Lawal in Nigeria e l’altra per salvare Shahnaz in Iran. Potete unirvi a quest o comitato e le relative campagne per salvare la vita di queste due donne e per abolire la legge della lapidazione in tutti i paesi colpiti dall’islam. Non importa da dove proveniamo, lapidare una donna a morte è un insulto a ognuna di noi e all’umanità. Abbiamo una risoluzione che condanna la lapidazione in tutti i paesi colpiti dall’islam. Vorrei invitare la conferenza ad adottare questa risoluzione e a trasmetterla ai rispettivi governi. Dobbiamo indicare al mondo che non stiamo ferme mentre le donne sono massacrate. Dobbiamo indicare al mondo che siamo unite per difendere i diritti delle donne. I diritti delle donne sono universali.

Insieme possiamo fare la differenza.

Grazie

26/09/2003

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About shivamahbobi

Women's rights activist and spokesperson for ​ Campaign to Free Political Prisoners in Iran (CFPPI), former political prisoner ,TV producer and presenter

Posted on September 26, 2003, in Uncategorized. Bookmark the permalink. Leave a comment.

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